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Lettera Settimanale29 Agosto 2026

Nvidia da record, Warsh gelido a Jackson Hole. E Del Vecchio lascia EssilorLuxottica.

Una settimana con tre storie molto diverse tra loro. Nvidia ha pubblicato la trimestrale più grande della sua storia e acquistato Hugging Face per quasi 13 miliardi di dollari. Al simposio di Jackson Hole, il presidente della Fed Warsh ha usato parole dure sull’inflazione, spingendo verso un rialzo dei tassi a settembre. E Leonardo Maria Del Vecchio ha lasciato tutti i suoi incarichi in EssilorLuxottica, aprendo un nuovo capitolo nella saga della governance del gruppo. Tre notizie che raccontano tre mondi, ma che insieme disegnano lo stato del capitalismo in questo agosto 2026.

Tecnologia

Nvidia: ricavi a 96 miliardi, Hugging Face acquisita per 12,9 miliardi. Il titolo vola dell’8,7%

Mercoledì sera, dopo la chiusura di Wall Street, Nvidia ha pubblicato i risultati del secondo trimestre dell’anno fiscale 2027. I numeri sono stati straordinari: ricavi a 96,22 miliardi di dollari, in crescita del 106% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 18% rispetto al trimestre precedente. Il segmento Data Center — chip per l’AI — ha rappresentato il 93% del totale con 89 miliardi di dollari, quattro in più delle stime degli analisti. Giovedì il titolo ha chiuso a Wall Street in rialzo dell’8,7%, portando la capitalizzazione di mercato della società a oltre 5.500 miliardi di dollari.

La notizia che ha sorpreso di più, però, non era nei conti ma nell’annuncio che li accompagnava: Nvidia ha concordato l’acquisizione di Hugging Face, la più grande piattaforma di AI open source al mondo, per 12,9 miliardi di dollari. Hugging Face è lo strumento con cui milioni di sviluppatori e ricercatori testano gratuitamente modelli di intelligenza artificiale, codici e dati: acquistarla significa che Nvidia non vuole più limitarsi a vendere i chip che alimentano l’AI, ma controllare anche la piattaforma su cui viene sviluppata.

Oltre ai conti del passato, Nvidia ha per la prima volta fornito indicazioni prospettiche non solo per il trimestre successivo — stimato a 108 miliardi di dollari di ricavi, sopra le attese di 104,9 miliardi — ma anche per l’intero anno fiscale 2028: la società prevede una crescita dei ricavi superiore al 70%. È un segnale di fiducia straordinario in un momento in cui molti si chiedono se la spesa in infrastrutture AI non stia superando la domanda reale. Il CEO Jensen Huang ha dichiarato: “Siamo a un punto di svolta”. I mercati europei hanno risposto positivamente: STM, Prysmian e Technoprobe hanno guidato il rialzo a Piazza Affari nella seduta di giovedì.

Fonte: Il Sole 24 Ore e Milano Finanza, 27-28 agosto 2026


Politica Monetaria

Jackson Hole: Warsh freddo sull’inflazione. Rialzo dei tassi a settembre sempre più probabile

Venerdì 29 agosto Kevin Warsh ha tenuto il suo primo discorso da presidente della Federal Reserve al simposio annuale di Jackson Hole, nel Wyoming. Il tono è stato quello che i mercati temevano: restrittivo e privo di concessioni. Warsh ha definito l’inflazione americana “elevata e persistente, sempre più preoccupante”, precisando che i dati estivi — pur migliori delle attese — non indicano un’inversione strutturale dei trend. Come da sua abitudine, non ha fornito indicazioni prospettiche sui tassi, ma ha spinto la probabilità di un rialzo nella riunione di settembre oltre il 50%.

A rafforzare la posizione restrittiva della Fed è arrivato in settimana anche il dato sull’inflazione PCE — la misura preferita dalla banca centrale — che ha mostrato un aumento superiore alle attese. Il mercato del lavoro americano resta solido, con la disoccupazione al 4,1%. Una combinazione che lascia alla Fed poco spazio per ammorbidire la postura.

Il paradosso della settimana è questo: Nvidia ha pubblicato risultati che raccontano un’economia in ottima salute, guidata da una domanda di AI quasi illimitata. Warsh ha letto gli stessi dati e ha concluso che l’inflazione è troppo alta per abbassare la guardia. Entrambi hanno ragione, dal loro punto di vista. Il problema è che un’economia forte con inflazione elevata è esattamente lo scenario più difficile da gestire per una banca centrale: alzare i tassi rischia di frenare la crescita, non alzarli rischia di far radicare i prezzi alti.

Fonte: Il Sole 24 Ore, 29 agosto 2026


Corporate Italia

Del Vecchio lascia EssilorLuxottica. Il risiko bancario prosegue. UniCredit guarda Commerzbank.

La notizia più discussa della settimana sul fronte italiano è stata la decisione di Leonardo Maria Del Vecchio di dimettersi da tutti gli incarichi in EssilorLuxottica: era presidente di Ray-Ban e chief strategy officer, cariche che manterrà fino al 31 agosto. Nella lettera inviata al CEO Francesco Milleri, il 31enne quartogenito del fondatore ha motivato la scelta con un disaccordo sullo stile di conduzione aziendale, che ha definito “distante e impersonale”, chiedendo che le persone tornino al centro del gruppo. Milleri ha risposto con un piano di buyback fino a 5 milioni di azioni proprie, per circa 800 milioni di euro, che ha spinto il titolo al rialzo del 2,4%.

La vicenda va letta in un contesto più ampio: da anni gli otto eredi del fondatore Leonardo Del Vecchio faticano a trovare un accordo sulla governance della holding Delfin, che controlla EssilorLuxottica. L’uscita di Leonardo Maria segna un ulteriore allontanamento della famiglia dalla gestione operativa del gruppo. Gli analisti di Equita e Intesa Sanpaolo hanno commentato che la scelta rafforza la distinzione tra proprietà familiare e gestione industriale.

Sul fronte del risiko bancario, prosegue la partita attorno a Monte dei Paschi di Siena e Generali: il consiglio di amministrazione di Generali si è detto disponibile a valutare l’offerta di Lovaglio, mentre il presidente della Regione Toscana Giani ha aperto a un possibile dialogo con Cimbri di Unipol. In Germania, l’ex presidente della Bundesbank Jens Weidmann — ora alla guida del board di Commerzbank — ha avviato un confronto con Andrea Orcel di UniCredit per valutare opzioni strategiche.

Il risiko bancario italiano e quello europeo stanno avanzando in parallelo. È una tendenza strutturale: le banche europee sono ancora troppo frammentate rispetto alla dimensione del mercato che devono servire, e la pressione per creare campioni continentali è destinata ad aumentare. Chi ha in portafoglio titoli bancari fa bene a seguire questi movimenti, non come notizia di cronaca ma come segnale di riposizionamento strategico del settore.

Fonte: Milano Finanza, 24-28 agosto 2026


Macro & Geopolitica

Canada contro gli USA, Volkswagen in crisi, Shein pronta al debutto. Il mondo si muove

Tre notizie di contorno che vale la pena segnalare. Il Canada ha annunciato contro-tariffe del 50% su acciaio, alluminio e altri prodotti americani, con effetto dall’8 settembre: la guerra commerciale tra i due Paesi del NAFTA si fa più calda proprio mentre si avvicina la stagione politica americana. In Germania, la crisi Volkswagen si aggrava: i rappresentanti sindacali dichiarano di aver perso la fiducia nel consiglio di amministrazione, mentre i tagli prospettati potrebbero salire fino a 140.000 lavoratori — un numero che, se confermato, rappresenterebbe uno degli eventi più traumatici nella storia dell’industria automobilistica europea.

Infine, una data da segnare in agenda: il 1° settembre è previsto il debutto a Wall Street di Shein, il colosso cinese della fast fashion. L’obiettivo è raccogliere 1,5 miliardi di euro con un prezzo di 5,3 euro ad azione, per una valutazione complessiva di circa 23 miliardi di euro. Sarà la più grande IPO di una società cinese quotata negli USA da anni, e arriva in un momento politicamente delicato per i rapporti tra i due Paesi.


I Numeri della Settimana

Performance da inizio anno al 28 agosto 2026

Asset ClassDa inizio anno
Petrolio WTI+45,3%
Nikkei (Giappone)+33,1%
MSCI Mercati Emergenti+24,5%
Russell 2000 (Small Cap USA)+20,8%
FTSE MIB (Italia)+20,7%
Nasdaq 100+17,1%
Eurostoxx 50+14,7%
MSCI World+13,8%
S&P 500+13,5%
Oro+3,1%
Euro/Dollaro-1,4%
Bitcoin-11,5%

Dati aggiornati al 28 agosto 2026 in valuta locale. Fonte: elaborazione su stampa economica italiana e internazionale.

Questa settimana ha messo in fila tre pezzi di un puzzle che si chiarisce gradualmente. Nvidia conferma che la domanda di AI è reale, strutturale e crescente. Warsh conferma che quella stessa crescita genera inflazione che la Fed non può ignorare. E Del Vecchio che lascia EssilorLuxottica ricorda che anche le aziende più solide hanno le loro turbolenze interne, indipendentemente da quello che succede sui mercati globali.

Nonostante le turbolenze di questi mesi, l’amministrazione Trump continua a creare valore per i mercati azionari. Numeri positivi che, giorno dopo giorno, insinuano sempre più una domanda: quanto durerà?

La risposta è sempre la stessa. Se sei preoccupato dell’andamento del tuo portafoglio, probabilmente la pianificazione non è stata fatta bene e va rivista. La struttura del portafoglio deve essere sempre suddivisa tra ciò su cui si può rischiare e ciò su cui non è il caso di farlo, tenendo sempre come unico faro i propri obiettivi. Non le notizie, non i mercati: gli obiettivi.

Con questo piccolo monito, vi comunico che la newsletter della settimana prossima non ci sarà: l’ufficio sarà chiuso per ferie. È finalmente arrivata anche la mia volta.

Ringrazio tutti per il supporto e ci vediamo prestissimo.

Marco Zanin

Questa lettera è uno strumento di aggiornamento e riflessione, redatta sulla base delle principali fonti economiche della settimana (Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Italia Oggi, The Wall Street Journal). Non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata. Le valutazioni espresse rappresentano un’interpretazione del contesto attuale e non previsioni sui mercati.

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