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Lettera Settimanale8 Agosto 2026

Hormuz si avvicina a una soluzione, il petrolio scende. Milano tocca un nuovo massimo. Apple delude, Amazon no.

Agosto è partito meglio di quanto molti si aspettassero. La sospensione degli attacchi americani contro l’Iran e i progressi nei negoziati con Oman come mediatore hanno rimesso in moto la macchina della distensione. I mercati hanno risposto positivamente, con Milano che ha toccato un nuovo massimo storico in chiusura. Nel frattempo la stagione delle trimestrali ha consegnato un verdetto interessante: chi genera cassa con l’AI vince, chi la promette per il futuro rischia di deludere.

Geopolitica & Energia

Hormuz, l’Oman entra in scena. Il Brent scende sotto gli 80 dollari

La settimana ha portato una novità concreta sul fronte di Hormuz: il Segretario al Tesoro americano Bessent ha dichiarato pubblicamente che esiste “la possibilità di raggiungere un accordo oggi o domani per riaprire lo Stretto”, con centinaia di navi già in attesa di salpare. L’Oman, tradizionale mediatore nei rapporti Iran-USA, ha facilitato il raggiungimento di un’intesa sulle caratteristiche geografiche di una rotta marittima attraverso lo Stretto. La reazione dei mercati energetici è stata immediata: il Brent è sceso sotto gli 80 dollari al barile, con il WTI intorno ai 75-76 dollari.

A rafforzare il calo del petrolio è arrivata anche la decisione dell’OPEC+, che ha aumentato la produzione per la sesta volta consecutiva, segnalando che i paesi produttori sono disposti a immettere più greggio sul mercato. Una combinazione che ha sorpreso molti analisti, abituati a mesi di escalation.

La cautela resta d’obbligo. Alcuni analisti ricordano che “ci siamo già passati ed è probabile che il conflitto debba ancora progredire prima di raggiungere una soluzione definitiva”. Nella giornata di venerdì 7 agosto il Brent è risalito a 83-84 dollari, dopo che le tensioni si sono parzialmente riaccese. La strada verso la normalizzazione esiste, ma non è ancora percorsa fino in fondo.

Fonte: Il Sole 24 Ore e Milano Finanza, 4-8 agosto 2026


Mercati

Milano segna un nuovo massimo storico a 53.541 punti. Wall Street in rialzo

Il 4 agosto Piazza Affari ha scritto un altro record: il FTSE MIB ha chiuso a 53.541 punti, nuovo massimo storico in chiusura, con un rialzo dell’1,26% nella seduta, la migliore performance tra i principali listini europei. A trainare il rialzo, STMicroelectronics in recupero di oltre il 3%, Prysmian, premiata dopo l’acquisizione dell’americana Atkore, e le banche in progresso. Hanno pagato invece i titoli petroliferi, con Eni in calo insieme al greggio.

Nella stessa settimana, Banco BPM ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle attese, rivisto al rialzo i target 2026 sull’utile e le stime sulla cedola: il titolo ha guadagnato quasi il 4% in una seduta. Bending Spoons ha rimbalzato di oltre il 20% dai minimi recenti. Wall Street ha chiuso in rialzo giovedì con Dow Jones a +1,71%, S&P 500 a +1,77% e Nasdaq a +2,59%, trascinata dall’accordo in arrivo su Hormuz e dai buoni risultati trimestrali di Palantir e Caterpillar.

Un dato che vale la pena annotare: Amazon ha superato la soglia dei 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, diventando solo la quinta azienda nella storia a raggiungere quel traguardo. A riuscirci, in ordine, Apple, Nvidia, Microsoft, Alphabet e ora Amazon. Cinque aziende americane, tutte legate in modo diretto all’intelligenza artificiale.

Fonte: Il Sole 24 Ore, 4-6 agosto 2026


Trimestrali

Amazon batte le attese, Apple delude sulla guidance. Il mercato fa le sue distinzioni

Le due trimestrali più attese della settimana hanno raccontato storie opposte, pur partendo da numeri entrambi positivi. Amazon ha superato le stime, con le previsioni per il terzo trimestre tra i 197 e i 202 miliardi di dollari di ricavi, in crescita tra il 9% e il 12% rispetto allo stesso periodo del 2025. AWS, la divisione cloud e AI, ha continuato a crescere a ritmi sostenuti. Il titolo ha risposto bene.

Apple ha registrato ricavi pari a 109,4 miliardi di dollari, in crescita del 16% rispetto all’anno precedente: un risultato solido. Ma la guidance per il terzo trimestre ha deluso le aspettative, con una stima di crescita inferiore a quella prevista dagli analisti, in parte a causa della carenza di componenti. Il titolo ha ceduto terreno nonostante i ricavi record.

Il mercato sta imparando a distinguere tra aziende che monetizzano l’AI nel trimestre corrente e aziende che continuano a investire senza mostrare ancora i ritorni. Amazon è nel primo gruppo grazie ad AWS. Apple è in una posizione più difficile: la sua scommessa sull’AI è legata all’integrazione con i dispositivi e con Siri, un processo ancora in corso. Chi ha capito questa distinzione qualche mese fa ha fatto scelte di portafoglio migliori di chi si è limitato a comprare “tutto il tech”.

Fonte: Il Sole 24 Ore, 31 luglio-1 agosto 2026

Tra le altre trimestrali della settimana, SpaceX e AMD hanno entrambe superato le previsioni, ma i titoli hanno comunque ceduto: il mercato si aspettava di più. Booking Holdings ha invece festeggiato con un +7,6%, grazie a una domanda di viaggi sorprendentemente robusta nonostante le tensioni geopolitiche. Sandisk ha deluso pesantemente sul fronte della memoria.


I Numeri della Settimana

Performance da inizio anno

Asset ClassDa inizio anno
Petrolio WTI+44,0%
Nikkei (Giappone)+30,5%
MSCI Mercati Emergenti+22,0%
FTSE MIB (Italia)+21,2%
Nasdaq 100+14,8%
Eurostoxx 50+14,2%
S&P 500+12,0%
MSCI World+11,9%
Oro-4,0%
Euro/Dollaro-0,5%
Bitcoin-27,0%

Dati aggiornati all’8 agosto 2026 in valuta locale. Fonte: elaborazione su dati Il Sole 24 Ore e Milano Finanza.

Agosto è partito con una direzione più chiara rispetto ai mesi precedenti. L’avvicinamento a un accordo su Hormuz, la discesa del petrolio, i nuovi massimi di Piazza Affari e alcune trimestrali solide stanno costruendo un contesto meno ansioso. Non significa che i problemi siano risolti: i tassi restano alti, l’inflazione non è ancora domata, e Hormuz non è ancora formalmente riaperto.

Ma c’è una lezione che questa stagione di trimestrali sta rendendo molto concreta: non basta essere nell’AI, bisogna capire dove e come si genera valore oggi, non solo tra cinque anni. È una distinzione che vale anche fuori dall’azionario tech, e che si applica in modo molto diretto alla pianificazione finanziaria di ognuno.

Come sempre, sono a disposizione per parlarne.

Marco Zanin

Questa lettera è uno strumento di aggiornamento e riflessione, redatta sulla base delle principali fonti economiche della settimana (Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, Italia Oggi, The Wall Street Journal). Non costituisce sollecitazione all’investimento né consulenza personalizzata. Le valutazioni espresse rappresentano un’interpretazione del contesto attuale e non previsioni sui mercati.

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